02/04/2004
!!! - !!! (Giu 2001)
(GSL)
Ok, non ha il tiro pazzesco del singolone 'Me And Giuliani...', ma il disco di debutto dei !!! è da adorare per una serie quasi infinita di motivi. Nella fattispecie:
1. Il primo pezzo 'The Step', che ha una di quelle aperture per cui mettersi a strillare.
2. E' molto punk.
3. E' molto funk.
4. Non è punk/funk. O almeno nessuno lo chiamò così.
5. I titoli dei pezzi: KooKooKa Fuk-U & There's No Fucking Rules, Dude in primis.
6. E' il momento in cui un gruppo bravo s'è trasformato in una macchina da guerra.
7. Ha senso dell'umorismo.

NOXAGT - The Iron Point (Apr 2004)
(Load)
Basso, batteria e viola (più qualche chitarra qui e là ), dalla Norvegia. Il suono c'entra coi Melvins più quadrati e meno sperimental/frivoli ma è più rozzo, granuloso e portatore di fastidio: tutto quanto procede, sbanda e si scontra sotto una patina di rumore tremendo. Il fatto che la solita chitarra impastata sia sostituita da una viola non rende le cose più facili, e senza saperlo probabilmente non si noterebbe la differenza, ma ad un ascolto attento c'è qualcosa di profondamente diverso. Il suono della viola (occasionalmente del violino) si adagia acido sul resto degli strumenti, scivola adattandosi ad ogni cavità , confonde, unisce e divide. The Iron Point è un disco martellante, che si basa sulla percussione di corde e tamburi, che ha un impatto fisico devastante e delle ripercussioni mentali inaspettate. Insomma musica eccellente e originale.

25/03/2004
ZU Vs. SPACEWAYS INC. - Radiale (Mar 2004)
(Atavistic)
Li ho rivisti Sabato scorso insieme ai NoMeansNo e come sempre mi sono piaciuti da matti. Il solito (?) basso che fa tremare tutto, la batteria pestatissima, storta ma dritta allo stesso tempo e il sassofono, alto o baritono che sia, prima a cucire e poi a disfare queste trame pazzesche. Radiale contiene quattro inediti degli Zu e quattro altri pezzi suonati in doppia formazione con Starways Inc. (che includono Ken Vandermark). Tra esse Theme De Yo-Yo (Art Ensemble Of Chicago) e Space Is The Place (Sun Ra), che ovviamente vengono bellamente prese a schiaffoni. L'ho sentito prima di partecipare ad una cena finita in naufragio alcoolico e quando sono tornato a casa, diverse ore dopo, ho ripreso ad ascoltarlo: esperienza da ricordare. O da cercare di ricordare, meglio. Però mi dava buone vibrazioni.

19/03/2004
MILES DAVIS - Bag's Groove (1954)
Non ho i mezzi per valutare correttamente un album come Bag's Groove e neanche m'interessa farlo. Inoltre, dato che sono particolare sostenitore del periodo elettrico di Miles Davis il suddetto album non rientra nemmeno, in linea teorica, fra quelli che dovrebbero essere i miei preferiti. Fatto sta che dopo averlo comprato semplicemente sulla base della formazione (Sonny Rollins & Thelonius Monk) s'è insediato inamovibile in macchina (di fianco a Four Tet) diventando il perfetto disco da ingorgo. Tutti suonano, sventolano, crocchiano, urlano, incazzano? Io mi sparo in fila le due take di Bag's Groove (la canzone) e torno in pace col mondo. L'inutile vigile urbano ha parcheggiato la moto sui binari del tram? Perchè stare a dargli del rimbambito, ascolta un po' qui...

SQUAREPUSHER - Ultravisitor (Mar 2004) PART 2
(Warp)
Ora che ho sentito per bene anche l'altra metà posso dire che Ultravisitor è un album straordinerio. Etimologicamente, come colui che l'ha scritto. Il rumore saturo percorso da venature jazzy di An Arched Pathway o anche Tetra-Sync, così perfetta che quasi non la vuoi ascoltare, forse vi convinceranno a fare uno sforzo e a bere tutti 'sti settantanove minuti di delirio.

16/03/2004
SQUAREPUSHER - Ultravisitor (Mar 2004) PART 1
(Warp)
Metà del mondo ama Squarepusher per un motivo: che in metà dei suoi dischi (metà disco ma in ogni disco) non si capisce una fava. L'altra metà lo odia esattamente per lo stesso motivo, e in più per il fatto che anche nell'altra metà (di ognuno di quei dischi) non tutto è proprio chiaro-chiaro. Insomma, Squarepù, me stai a cojonà ? Com'è che di 'sta roba ci capisci solo tu? Io non son proprio del tutto d'accordo, ma diciamo che un po' di solidarietà la provo. Però. Ultravisitor è il disco più suonato e "da essere umano" che abbia fatto. Il disco più jazz (a modo suo), più caldo (a modo suo). Pure il più lungo, però. Infatti ancora non l'ho ascoltato tutto bene. Nella prima parte ci sono due o tre cosette eccezionali: tipo Iambic 9 Poetry, che si piazza lì ferma immobile e vibra elettrica senza degnarti di uno sguardo. O le cuciture rave di Ultravisitor. Ora finisco di ascoltarlo e vediamo come procede.

15/03/2004
MOST PRECIOUS BLOOD - Our Lady Of Annihilation (Feb 2004)
(Trustkill)
Hardcore senza fronzoli, forse pure un po' metal. Però esce talmente tanta roba orribile di questo genere che ritrovare un disco in cui tutto è curato, sensato, appuntito e distillato con sapienza ti fa comunque saltare sulla sedia: c'è speranza. Suggestivo il titolo, pensati i testi, evidente ma tutt'altro che ostentato l'impegno sociale (Peta, Petfinder), e in più ci suona la chitarra una ragazza: così non pensate che siano i soliti scalmanati in astinenza. Se ogni tanto servisse qualcosa che, come si dice, spacca, mi sembra che i Most Precious Blood possano andare ch'è una meraviglia. Guardate un po' che tamarra la copertina (la metto pure un po' più grossa, forse appena sgranata):

www.mostpreciousblood.com
ascolta con un click
14/03/2004
FOUR TET - Pause (Mag 2001)
(Domino)
Lo ascolto talmente tanto che non si può dire che lo ripeschi: è sempre lì e basta. Lì sul cruscotto. Cassettina Sony da 90 con scribacchiato a pennarellone 4TET. Dall'altra parte c'è un gruppo metal, scribacchiato invece come KSE. Il primo pezzo mi piace più di DJ Shadow, e sembra qualcosa fatto dallo stesso a 8 anni. Il sesto è un pezzo house che vi consiglio di ascoltare dopo una cannetta: cominciano a costruirsi intorno al beat un sacco di cosine strane che si attorcigliano e si rincorrono e si intrecciano e poi si separano. Luccicano e si tirano e si mollano. Nell'ottavo pezzo c'è il cuginetto di qualcuno che dice di non volerne più sapere zanzare. Nel decimo c'è una batteria campionata con un tiro irresistibile e un clavicembalo sintetizzato che fa spavento. Una stronzata. Una di quelle canzoni dove riconosci tutto subito, ma dopo ottocento volte che l'hai sentita ancora basisci. Questo è uno dei "miei" dischi.
www.fourtet.net 
11/03/2004
KILL ME TOMORROW – The Garbageman And The Prostitute (Feb 2004)
(Gold Standard Labs)
Per farla facile si può dire che sembrano un misto fra i Sonic Youth e i Suicide. Per farla MOLTO facile, ovviamente, ma è un disco che mi piace descrivere per sommi capi: quante altre cose sepolte potremmo trovarci dentro, ma poco servirebbero per renderlo più appetibile. Quella dei Kill Me Tomorrow è materia acida, pizzicotti elettrici su basi elettroniche spartane e deliranti. Il livello di tensione è sempre altissimo - non c’è maniera di rilassarsi per quaranta minuti, trascinati come si è in un magma totalmente surreale di umanità assortita e tendente al deviato. Bozzetti che non si sa dove iniziano e dove finiscono di azioni strampalate, incontri casuali ma non troppo, affinità elettive devastanti e bizzarre. Fa tanto schifo che è meraviglioso.
www.killmetomorrow.com 